
Ci sono momenti che valgono più di ogni classifica. Vedere un lettore immerso nelle pagine de “Il Guappo” sul lungomare di Napoli, con Castel dell’Ovo e il Vesuvio come testimoni, è uno di questi.
Il mio romanzo, sulla Napoli del 1875 e l’ingiustizia, esce dalla pagina per incontrare la realtà che lo ha ispirato. È un ponte tra un passato difficile e la bellezza di oggi.
Quando un’emozione così forte si unisce alla Cultura, non si può che urlare: W la Cultura, W la Storia!
Grazie di cuore a quel lettore e a tutti voi. Spero che la storia di Vincenzo vi leghi ancora di più a questa città unica.
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