Massimo Brandi: Dalle Strade alla Scrittura

Sono Massimo Brandi, nato a Napoli nel 1974. La mia storia, come quella dei miei romanzi, affonda le radici nei vicoli stretti del centro storico, un luogo dove la bellezza è cruda e la sopravvivenza è un’arte. È lì che ho appreso le regole non scritte della strada, dove ho assaporato la miseria e osservato le ingiustizie sociali che hanno plasmato il mio sguardo sul mondo.

​Lasciai presto la scuola — dopo la terza media, per necessità — e mi gettai a capofitto nel mondo del lavoro. Ho fatto l’orafo, il commesso, il muratore, il benzinaio e il meccanico. Ogni mestiere mi ha dato una prospettiva unica sulla vita della mia città e sui volti dei suoi abitanti.

​La svolta è arrivata quando ho scoperto la serigrafia e, successivamente, l’arte della tipografia e della litografia. Ho trovato un mestiere che univa manualità e la diffusione delle idee. Proprio attraverso il fascino della stampa e l’approfondimento delle arti, è nata una passione irrefrenabile per la storia di Napoli, quella ufficiale e quella nascosta.

​Dalle Strade alla Scrittura: Raccontare il Meridione

​Questa passione, alimentata dalla mia esperienza diretta, mi ha spinto a prendere in mano la penna non solo per scrivere, ma per testimoniare. Scrivere per me non è evasione, è un dovere nei confronti della memoria e delle realtà sociali che ho conosciuto.

​Ho così dato vita al mio percorso di narratore, che oggi conta quattro romanzi: “Gli ultimi scugnizzi”“Carmela”“Il venticinquesimo natale”, e la mia ultima opera, “Il Guappo”.

Con ogni romanzo, cerco di offrire una lente d’ingrandimento sulle complesse dinamiche del Meridione, trasformando l’esperienza vissuta in narrativa e interrogando la nostra idea di giustizia, onore e identità in un contesto in continuo mutamento. Spero che la lettura dei miei libri possa essere per voi un viaggio autentico e necessario.