
C’è un momento, nella vita di uno scrittore, in cui il sogno diventa una realtà palpabile. Questo è il mio momento.
Vedere queste quattro copertine affiancate – “Il Guappo,” “Carmela,” “Il Venticinquesimo Natale” e “Gli Ultimi Scugnizzi” – non è solo una soddisfazione professionale, ma la celebrazione di una passione che arde da tempo: raccontare storie che non vogliono essere dimenticate.
Ogni romanzo, ogni raccolta di racconti è un pezzo di me, un’immersione nella storia, nell’emozione e nella resilienza umana:
- “Il Guappo” ci porta nella Napoli feroce e ingiusta del 1875, dove il trauma e l’abbandono hanno generato la necessità di una giustizia parallela.
- “Carmela” esplora le scelte difficili e il coraggio delle donne, spesso messe di fronte a bivi che ne definiscono l’esistenza.
- “Il Venticinquesimo Natale” e “Gli Ultimi Scugnizzi” parlano di innocenza, di speranza e della necessità di non perdere la meraviglia (come abbiamo discusso con “essere un bambino nel cuore”) anche nelle circostanze più dure.
Queste opere sono il frutto di anni di ricerca, notti insonni e, soprattutto, un amore incondizionato per la narrazione. Ogni libro che scaricate, ogni pagina che girate, dà vita a questa mia passione.
Grazie per far parte di questo viaggio. Spero che queste storie vi emozionino quanto hanno emozionato me scriverle.
Quale storia vi ha toccato di più? Iniziamo da lì!
